Preghiera Cuore e Respirazione

La preghiera può essere anche una frase, un versetto scelto dal Vangelo o dalla Bibbia che bisogna ripetere dolcemente, gli occhi chiusi e con il cuore.
Io prego sempre tutto il giorno, prego mentalmente ma ho imparato con il tempo a non sforzarmi e a lasciarmi andare alla volontà del Signore, perchè se ci si rivolge a Dio, pregandolo e rimanendo in contatto con lui, attraverso mente e soprattutto cuore, tutto diventa più facile.
Ho sempre pensato che un essere umano può lottare contro i pensieri negativi con parole sacre interiori, provenienti dal cuore.
Il creare una pace interiore è così importante nella mia visione di vita che consiglio di pregare associando le parole sacre che si sono scelte, consiglio le più brevi possibili, alla respirazione; una volta associandole all’inspirazione, la volta successiva all’espirazione, e continuare così per diverso tempo.
Lasciamo che la parola di Dio entri nei nostri cuori e li sani.
Ma non aspettiamo impazienti la guarigione, lasciamo fare a Dio.

Analizzare in profondità

Un altro modo di combattimento è analizzare in profondità ciò che il pensiero negativo veramente vuole, per esempio: quando si mangia chiedersi se è vero appetito o se è una fame ansiosa o un desiderio inconscio di riempirsi dell’affetto che non si ha…
In genere, i pensieri negativi quando vengono analizzati preferiscono abbandonare il campo di battaglia, non hanno molta pazienza e se non si ubbidisce loro immediatamente, se ne vanno quasi infastiditi.

Altro consiglio

Ho visto che l’attivare e il concentrarsi su uno o più sensi,  vista, udito, olfatto, tatto, gusto aiuta ad allontanare i pensieri negativi….
guardare con intensità colori vivaci, il gustare una caramella, annusare un profumo, ascoltare una musica dolce e armoniosa, accarezzare un tessuto…

CONSIGLIO POSITIVO

Il primo stratagemma di combattimento, l’ho già detto, consiste nello spostare, appena entra nella mente un pensiero negativo, l’attenzione sul proprio motto spirituale, cioè su una preghiera, una parola o una frase della Sacra Scrittura.
Se, dopo questa operazione, i pensieri negativi non vanno via, piuttosto che adirarvi o darvi per vinti, si deve parlamentare, entrare in comunicazione con essi.
se non ascoltiamo ciò che vogliono dirci, aumentano la loro potenza negativa, distruttiva.
Bisogna chiedere loro cosa vogliono, chi li manda, …ascoltarli, mostrare loro l’assurdità o la cattiveria che portano…e se insistono, lasciarli pure rimanere nella mente, ma in un angolo, e permettere a noi di riprendere la nostra vita quotidiana.

Come a dire : Ok, rimani pure, ma ne riparliamo dopo, ora ho da fare.

Ancora una cosa…per esempio

Ancora una cosa..per esempio i buoni propositi devono essere fatti con parsimonia.
Il buon proposito se non fatto con determinazione e concentrazione può rivelarsi una trappola. Può diventare un alibi , una giustificazione.
La mente è molto astuta.
Bisogna, allora, spostare il livello di combattimento.
Da teorico a pratico.
Quando stiamo facendo un buon proposito sarebbe bene associarlo a un atto pratico, abitudinario e semplice, come può essere il lavarsi i denti, il chiudere o aprire una porta, il guardare l’ora, ecc….
Così facendo diventa un autocondizionamento psicospirituale di grande potere.
E, dopo un po’ di tempo, opera senza che ce ne accorgiamo.

NO COMBATTIMENTO DIRETTO

Quanto ho combattutto i miei pensieri negativi in modo troppo diretto!
Per un po’ andavano via, ma poi tornavano più forti  di prima, quasi che il mio modo di combatterli li rinforzasse piuttosto che vincerli.
Poi con l’esperienza, dopo tante sofferenze e tanti fallimenti, ho compreso che il combattimento nei confronti dei propri pensieri negativi deve essere condotto con prudenza e astuzia.
Nei prossimi articoli, se vorrete, vi dirò come.

Tu mi devi amare…

Se non si devono avere debiti a livello materiale non si possono non avere a livello relazionale.
Perchè ogni persona che ci è vicino ci è creditore, nel senso, che ha diritto alla nostra attenzione, alla  nostra disponibilità.
Nasciamo come creditori e siamo chiamati a divenire, nostro malgrado, debitori.
Nasciamo con la pretesa di essere amati e siamo chiamati ad amare.