UN UOMO SPIRITUALE

Vivendo queste esperienze, con la mia ipersensibilità, fin da giovane ho sempre posta la soddisfazione di questa mia sete di felicità al di fuori di me stesso, dell’altro, degli altri, del mondo. In Dio. Per questo so di essere sempre stato, in fondo, un uomo spirituale. Religioso. Ho sempre intuito, in qualche modo, che l’essere umano non può darsi la felicità, nè può essergli data da un altro essere umano. I momenti di felicità che proviamo su questa terra aiutano a intuire come sarà la felicità eterna, ma la pace interiore che io intendo non esclude le sofferenze, nè cerca la felicità assoluta.

SETE DI FELICITA’

Spesso nella mia esistenza ho provato una insopprimibile sete di felicità e della sua impossibilità a realizzarla pienamente. Così è sempre stato, nei momenti di gioia personale, nei momenti di intensi rapporti affettivi, nella tranquillità di un’armonia psicospirituale con me stesso e con l’altro. Ho sempre sentito che mancava qualcosa. anche quando si vive un amore intenso, felice, ricambiato, ..si avverte una sensazione di finitezza. Di limite. Chi non ha provato a vivere la smisurata forza del desiderio, e poi quando è stato appagato, diventare solo un ricordo?

AMORE FINITO. PIU’ FORTI DI PRIMA

Poi, se si è psicologicamente sani, inizia un graduale smorzamento delle emozioni fino a prendere atto della nuova realtà e trarre più benefici possibili, soprattutto un aumento di maturità, di consapevolezza. Alla fine è importante riprendersi tutti gli investimenti affettivi fatti sulla persona amata. Non uscirne menomati, ma più esperti e con tutta la forza di vivere che si aveva con quella persona. Anzi, con vitalità e forza maggiori. In questo stadio è anche importante avere una persona amica a cui confidare il proprio dolore. Ciò aiuterebbe a dare giusta valutazione della perdita subita.

PERDITA AFFETTIVA.DOPO.

Poi, dopo qualche giorno, la persona che ha subito la perdita vive una gamma di diverse empzioni: paura, senso di abbandono, solitudine, ansia, angoscia, collera, senso di colpa. Queste emozioni fluiscono e rifluiscono dentro di noi decine e decine di volte in un giorno. diventano ossessive, ripetitive, maniacali. D’altronde, questa è l’espressione del dolore che si sta provando fino a esplodere in pianti, urla, lamenti quando ci si rende conto che la perdita subita è definitiva e che la persona amata non tornerà più.

Intervista radiofonica – download registrazione

Sul sito della trasmissione “Ben fatto” di radio uno è possibile ascoltare e scaricare l’intervista. Per scaricare la registrazione in formato mp3 seguire il seguente link al sito della trasmissione.

BREVE INTERVISTA RADIO UNO

Domani mattina 8.30 circa in onda su Radio 1 nel programma BENFATTO condotto da Annalisa Manduca e Lorenzo Opice mi verranno poste alcune domande sulla SOLITUDINE, tema, come voi sapete, a me molto caro.

SHOCK. PRIMO TEMPO

In un primo tempo c’è lo shock, lo sbalordimento per la perdita affettiva che si pensava non potesse mai accadere. Non immaginando una simile perdita si ha la sensazione di vivere un brutto sogno, una situazione irreale, tanto da negare che stia succedendo o sia successo un fatto del genere.

NO ALLA FRETTA

Non bisogna aver fretta di uscire dal lutto, cercando sostituzioni. Molti si affrettano a rimpiazzare il partner perso con un altro nuovo per orgoglio ferito, per colmare il vuoto lasciato, credendo così di aver risolto il proprio lutto. Non sanno che il lutto si presenterà più avanti facendo pagare loro un prezzo più alto.

FARE LUTTO!

Il mio lutto  non mira a far dimenticare, ma a stabilire un rapporto diverso con la realtà. Il processo di lutto deve avvenire naturalmente, non deve essere obbligato o forzato; deve essere temporaneo, perchè cesserà; deve essere rinnovatore, perchè crea un un nuovo modo di vivere. Per questo non dovete eludere il lutto, anche perchè il passato non può più tornare, e se anche tornasse non sarebbe più lo stesso.

ERRORI LEZIONI DI VITA

Certo, non è facile rinascere, rinnovarsi. Ma è necessario. Lo vuole il nostro Dio, che è il Dio della vita. Il nostro cammino è un percorso di crescita. Un cammino che, come sappiamo, prevede tranelli, tradimenti…dove purtroppo possiamo incontrare persone che vogliono impedirci di continuare nel nostro viaggio. Anche per questo dobbiamo lasciarle nel passato, perchè dobbiamo continuare a sentire nel nostro cuore e seguire la vocazione personale,il motivo per cui siamo venuti su questa terra. I nostri errori devono servirci come lezioni di vita.