UNICI E IRRIPETIBILI
Questa frase l’ho scritta più di vent’anni fa nel libro “Per essere felici” pubblicato dalle Edizioni Paoline. Ma mi sembra sempre attuale, spesso ci si illude di provare emozioni autentiche mentre, in realtà, esse sono indotte da altri, dai sistemi di comunicazione, soprattutto televisivi, studiati secondo esigenze di mercato. Ma noi cercatori di senso, amici di valerioalbisetti, sappiamo che la nostra anima non risponde a modelli sociali prestabiliti e non può e non deve essere gestita da alcuno.
Il nostro Dio ci propone sempre, ogni secondo, la libertà.
ASCOLTO IN AMORE
L’ascolto come capacità di ricevere, di accogliere, è fondamentale per porsi sul cammino verso il vero amore. E’ la capacità di ascolto che fa scoprire l’altro. L’ascolto è necessario per l’introspezione, per conoscerci profondamente, ma anche per conoscere il partner, accettarlo, comprendere il suo cammino. L’ascolto è necessario per crescere. Solo attraverso l’ascolto si esce dal proprio narcisismo e dal meccanismo perverso della proiezione.
SPERANZA CONCRETA
Non si spera se non si è consapevoli di vivere una situazione caratterizzata da contraddizioni, sofferenze.
Sperare vuol dire ritenere che tale situazione non è fatale.
Credere possibile un suo superamento, progettare un’esistenza liberata e tendervi lottando contro le forze che la ostacolano.
Sperare vuol dire credere in un futuro migliore che possa essere raggiunto dall’uomo stesso attraverso il comportamento quotidiano.
VIOLENZA DEL NON SENSO
Le persone che pongono il centro in se stesse non riescono a dare un senso vero alla propria esistenza.
Non comunicano autenticità.
Il non senso rende schiavi.
Porta con sè una sottile violenza.
Viene dal vuoto interiore.
La non consapevolezza di se stessi porta inevitabilmente a distanziarsi, a rifiutare l’altro.
L’Io malato, chiuso, cattivo, è un Io didtruttore.
La volontà di distruzione non è, in fondo, che la volontà di distruggere se stessi.
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Lettori del blog mi hanno segnalato che domenica 21 marzo nella trasmissione Buona domenica su canale 5 è stata pronunciata la mia frase: NON SI è FELICI A FARE CIO’ CHE SI VUOLE MA A VOLERE CIO’ CHE SI FA..frase di uno dei miei libri e comunque pubblicata da questo blog in alto a destra già dal suo esordio nel 2009.
Se qualcuno di voi avesse la registrazione di questo momento della trasmissione per favore la faccia pervenire a me o al mio staff per accertare eventuali responsabilità di reato.
VERI AMICI DI VALERIO ALBISETTI
Io credo che si debba discernere il tipo di aiuto da offrire all’amico, affinchè esso lo stimoli nella sua crescita personale.
Non è sufficiente dare.
Bisogna anche domandarsi PERCHE’ si dà.
Si può sco prire, per esempio, che il dare funge da compensazione a propri sensi di colpa, a sensi di inferiorità, o per legare a sè l’altro o a coprire la propria solitudine.
La vera amicizia fa crescere l’altro, lo rende autonomo e indipendente.
Non significa sopportare l’altro.
Non significa controllare l’altro, ma renderlo libero e aperto alla vita, senza la nostra presenza.
AMICI DI SE STESSI
Divenire amici di se stessi appartiene allo psicologico, soprattutto allo spirituale.
E’ un lavoro interiore.
Consiste nell’accettare, nel guardare in faccia le parti negative e nascoste di noi.
Non vergognarsi di esse, ma riconciliarsi con esse.
Un uomo, soprattutto un cercatore di senso, un amico di Valerio, si misura dalla sua profondità.
E la profondità di una persona prende alimento dai suoi aspetti più sofferti.
E’ la sofferenza con senso che fa crescere.
NON AMICI 2
La non amicizia vede l’altro in modo parziale, limitato; lo riduce, lo semplifica, lo impoverisce.
Lo identifica soltanto nelle sue parti deboli, negative.
Il non amico ci percepisce solo nelle nostre parti negative, è addestrato, spietato nel coglierle al volo.
Perchè, in fondo, vive solo di questo.
E’ cattivo.
Se non impariamo in fretta a divenire amici di noi stessi, rischieremo di identificarci in quello che il non amico, il cattivo, dice di noi.
Non riusciremo a difenderci.
NON AMICI
La malvagità si annida nell’uomo, nei rapporti fra esseri umani, non nelle cose!
La non amicizia usa la relazione interpersonale, il rapporto amichevole proprio per svilire,
maltrattare,
svalutare,
intimidire,
dominare,
deridere l’altro.
Perchè la non amicizia non accetta la complessità, la pienezza, la totalità dell’essere umano.
Intervista radiofonica II – download registrazione
Sul sito della trasmissione “Ben fatto” di radio uno è possibile ascoltare e scaricare l’intervista. Per scaricare la registrazione in formato mp3 seguire il seguente link al sito della trasmissione.


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