Valerio Albisetti - Il viaggio della Vita

TUTTO APPARTIENE

Molti, giunti alla mezza età, cercano di nascondere i segni della vecchiaia che avanza…ma non sanno che più cercano di nascondere la vecchiaia esteriormente, più invecchiano dentro. Più si è orgogliosi delle proprie rughe e più si ritorna giovani spiritualmente. Ad un certo punto della propria esistenza bisogna abbandonare la periferia e concentrare le proprie forze sul ritorno al centro. Abbandonare i possedimenti materiali e preoccuparsi del viaggio...

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SAGGEZZA COME IL SALE

La saggezza spirituale che io intendo è come il sale. Come il sale conserva la qualità, impedisce il disfacimento, la corruzione; anche a piccole dosi dà sapore; allontana le malattie; è semplice, nell’acqua, per esemipo, si scioglie facilmente, una volta sciolta si diffonde e sembra scomparire, ma lascia l’acqua salata. La saggezza spirituale dunque è dappertutto, ed è inesauribile. Si trova soprattutto nelle piccole cose.E’ trasparente, ma non ama...

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NO AI RIMPIANTI!

A volte ci accorgiamo di vivere non i nostri ideali, ma di seguire quelli di altri. Per evitare ciò dovremmo, ogni giorno, chiederci che cosa ha veramente importanza per noi stessi. E ricordare che non possiamo controllare tutto. A questo proposito, la preghiera che potremmo fare è: Oh Dio, donami la calma interiore per accettare ciò che non posso cambiare, il coraggio per accettare le opportunità di cambiamento, e la saggezza di capirne la differenza. Infine, aiutami a non...

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UN LUOGO SICURO, DEGNO DI FIDUCIA

Infine, per completare il discorso sulla relazione, la mia visione di relazione prevede un parlarsi e un ascoltare, uno scambiarsi pensieri, valutandone la congruenza con il senso che abbiamo dato alla nostra vita. La mia relazione è un progettare e un agire insieme, senz’altra finalità interna o esterna, se non quella di percorrere il cammino di consapevolezza e di crescita psicospirituale, di rappresentare un luogo sicuro dove l’altro può affidarsi e...

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NON PER INDIFFERENZA NE’ PER RASSEGNAZIONE

Più aumenta la consapevolezza della propria mortalità e più diminuisce il giudizio sull’altro e dell’altro, non per indifferenza nè per rassegnazione, ma perchè entrambi accettano, scelgono, condividono la medesima condizione umana dotata di senso, soprattutto perchè entrambi hanno scelto di vivere l’esistenza terrena come un cammino di ricerca e di senso. Non è più solo un sapere di dover morire, ma la consapevolezza di stare morendo veramente, secondo...

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