Valerio Albisetti - Il viaggio della Vita

IF YOU DON’T KNOW HOW TO MAKE MEANING YOU WILL WANT TO LIVE A LONG TIME

The more a person lives without meaning, without being able to pose the right questions to go on his earthly journey, the more that person will want to live longer. Perhaps to find the meaning that he never had or lost. When one has not truly lived, not understanding the spiritual side of things, then that person does not want to die. Death is felt as a punishment. But things are not like that. The world was not created in order to be violated, nor society to be unjust, but rather to be in harmony with human beings, in the same way human beings should be in harmony with God.

    15 commenti

  1. The more a person lives without meaning, without being able to ask the right questions to fulfill his journey in the world, the more he want to live long. Perhaps to find the way he has never had or he had lost. When we have not really lived, not understanding the spiritual, then we do not want to die and death is felt as a punishment. But things are not so, and the world was not created to be raped, nor society to be unjust, but to be in harmony with man, as he should be in harmony with God.

    (troppo bella per non essere internazionale)

  2. Hmm, Proff…complicatuccia questa…

  3. Mi viene in mente Viktor Frankl: rinchiuso nei lager nazisti, trasse spunto da quella tragica esperienza per elaborare la logoterapia, che punta a far riscoprire il senso della vita anche nelle situazioni più disperate…

  4. per me che ho trovato il senso della vita….
    l’anelito più desiderabile è l’incontro ultimo
    con il Pastore buono e bello, il più bello tra i
    figli dell’uomo: Gesu’!!!

  5. non è complicata se la ascolti dol cuore… con l’anima!

  6. …più che mai lo specchio del quotidiano, talmente reale che più reale non si può. E, in questa realtà, generatrice di rancori, gelosie, invidie e odi il confronto è doloroso e faticoso, tanto da soffrirne anche fisicamente.

  7. Si conosco la storia di Frankl, quanto all’ascolto col cuore e con l’anima, nulla in contrario Massimo, ci provo…

  8. “Il finire ha un altro carattere,quello che intendiamo nel dire”questo è compiuto”,è diventato pieno,completo,il suo contorno è concluso.Così la morte non è semplicemente troncamento,ultima goccia che stilla dal bicchiere vuoto e poi non c’è più nulla,ma E’ ESSA STESSA FORMA…é L’ESISTENZA CHE TROVA LA SUA MATURAZIONE…”Queste bellissime riflessioni,può farle sue ogni persona credente…che ha trovato il senso…sono di R Guardini.

  9. E’ un po’ come quando nel Vangelo di Marco si legge:

    “Quando Gesù fu solo, i discepoli con i Dodici lo interrogarono sulle parabole ed egli rispose loro: “A voi è stato dato il mistero del Regno di Dio, ma per quelli che sono fuori tutto avviene in parabole, affinché vedendo vedano, ma non intendano, e ascoltando ascoltino, ma non comprendano, perché non avvenga che si convertano e sia loro perdonato” (Marco 4:10-12)”

    … l’essenziale è invisibile agli occhi… in effetti Valerio ha questo limguaggio parabolico… e se leggete i suoi libri talora vi potrebbe capitare di rimanere paralizzati dopo una frase… senza sapere perché… e capire che è il contenuto di quella frase… cosí profondo… che è entrato in sintonia con l’anima del lettore…. con la frequenza del linguaggio interiore… siete stati penetrati…

    Ciò non accade se non si lascia spazio alla propria anima di entrare in sintonia con il messaggio che si legge… o si cerca di analizzare solo letteralmente il messaggio senza penetrarne il contenuto e lasciarsi penetrare da esso… allora “pur vedendo… non intendi, pur ascoltando non comprendi…”

    È come ascoltare le parole di una canzone… e non sentire la melodia che la accompagna!

  10. sono perfettamente d’accordo… e proprio quello che l’uomo contemporaneo ha perso o come dice .. forse,che non ha mai avuto…IL SENSO…bisogna ricercarlo perché si possa testimoniare che la vita.. che è stata donata è proprio il senso di per sè.

  11. Vorrei imparare veramente tutto da lei Valerio io personalmente la

    considero un mentore di vita ed un mito

  12. Ho scoperto solo oggi l’esistenza di questo space…una scoperta provvidenziale a dir poco…questo post mi ha coinvolto subito a cominciare dal titolo…e finalmente ho avuto la conferma che cercavo…un pensiero che mi ha sempre tormentato,molto più in questi giorni,ma che non ero ancora riuscita a esprimere con le giuste parole…ringrazio il Signore di avermi guidato qui e Valerio per essere un suo valido strumento…la pace sia sempre con te :)

  13. grazie ..e ben arrivata!

  14. Ciao,potrei percepirlo come un viaggio senza meta se la morte mi cogliesse prima di aver dato senso a questa vita, la paura c’è se alla fine prenderà il peggio di me senza il mio consenso e desiderio e senza capire la rivelazione di quello che avrei dovuto essere o vivere.Il mio viaggio dovrebbe riportare da dove son venuta con la possibilità di rispondere all’amore e alla missione data, soprattutto perchè a Colui che mi ha inviata dovrò raccontare la storia di ciò che ho imparato.Un abbraccio!

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