NASCIAMO TUTTI PER COMPIERE UNA MISSIONE
Vi ho già scritto che la sofferenza è il luogo più fecondo, più fertile dove può nascere la ricerca del motivo profondo per cui siamo venuti su questo pianeta. Ognuno di noi, per definizione, nel momento in cui nasce, ha uno scopo. Nella mia visione di vita, ognuno nasce e viene su questa terra perchè ha una missione da compiere, una vocazione da seguire, altrimenti non nascerebbe.
Il percorso personale ha inizio quando si impara ad andare oltre la sopravvivenza, quando si è conosciuto il bianco e il nero, il buono e il cattivo, il male e il bene, e si è compreso che tra loro non scorre un filo chiaro, ben visibile, ma che, proprio per questo, bisogna stare sempre vigili, saper discernere, saper dare priorità.
L’ ALTRO
Non dico che l’esperienza spirituale coincide con quella psicologica, dico che l’esperienza psicologica, come cambiamento del proprio io, porta a quella spirituale.Quella spirituale è più ampia di quella psicologica, o meglio è di natura diversa, seppur simile, perché contiene e porterà alla trascendenza, via che conduce all’eternità.L’andamento non è rettilineo, non è diviso rigidamente, quando ho terminato la psicologica inizia la spirituale, ma è la modalità, che ho chiamato appunto psicospirituale, che conta.Nella mia visione, lo spirituale e lo psicologico devono essere intrecciati. Tanto che il suo fondamento consiste nella continua trasformazione del proprio io.Per me, se non c’è lavoro di trasformazione dell’io, non c’è un autentico cammino spirituale.Ciò, per me come ho già detto, è il leit- motiv della nostra esistenza.Ma tutto ciò non basta.Lasciato così sarebbe solo, ancora un’altra volta, un delirio di onnipotenza dell’io.Occorre l’Altro, irriducibile all’umano, non manipolabile, a cui ispirarsi.Dio. Le religioni, per me, completano poi questo percorso di cambiamento, di trasformazione personale, indicando anche il perché ci si deve trasformare, e il limite, fin dove ci dobbiamo trasformare.
FARSI PURIFICARE DAGLI ERRORI COMMESSI
Se non impariamo ad apprendere attraverso i nostri errori, siamo condannati a ripeterli per sempre. Dobbiamo imparare a riconoscere i nostri errori perché, così facendo, essi ci purificano, ci liberano , ci maturano. Ci obbligano a guardarci dentro, a porci di fronte a noi stessi e a smascherare le nostre parti malate, nevrotiche, cattive. Deve morire la falsa consapevolezza di se stessi, per poterci aprire veramente alla vita, all’altro, agli altri, perché questo processo di smascheramento non è possibile, non è dato alle nostre sole forze personali, ma implica l’aiuto dell’altro, di un tu che interpella.
AUGURI in BELLEZZA e VERITA’
La mia sfida, in questa ultima parte della mia esistenza terrena, è quella di seminare indicazioni utili per proseguire il viaggio personale di consapevolezza spirituale in un mondo come quello attuale così complesso e globalizzato, dominato dal consumismo, dall’egoismo e, soprattutto, dall’assenza di etica. Il mio augurio per questo Natale è di cercare in ogni cosa che facciamo la sua intima bellezza e bontà, la sua insita armonia, convinto, come voi sapete, che il mondo in cui viviamo sia, in fondo, buono, e non è stato creato per essere violentato, nè la società per essere ingiusta. Appartengo ad una generazione pronta a pagare sulla propria pelle le idee in cui credeva, e continuo a rispettare solo quelle persone che dicono ciò che pensano come fanno ciò che dicono. Testimoni nella verità, costi quel che costi. Auguri.
CENTRO PROFONDO DELL’ESISTERE
Soprattutto, solo quando si è centrati sul senso profondo della propria esistenza, o meglio, solo quando questo senso profondo e personale determina la propria identità, possiamo inoltrarci anche per selve oscure, come per prati al sole.Possiamo affrontare i pericoli, i rischi, i nemici.Perchè il senso alla propria vita non lo danno il buio o la luce degli avvenimenti, gli amici o i nemici, ma il come vengono vissuti.Certamente, gli imprevisti della vita, le perdite subite, la fine non voluta di una importante relazione affettiva, i tradimenti, le morti di persone amate, le malattie, i fallimenti, le avversità mettono a dura prova la nostra identità; spesso la mettono in crisi, a volte la spezzano, ma sempre, se si è andati alla ricerca del senso profondo della propria esistenza, si torna a vivere.
AMORE D’INTERNET
Secondo me, una persona che vuole entrare in un percorso spirituale è meglio che lo intraprenda da sola o con un maestro di spiritualità, ma non in una relazione di coppia, anche se, dopo un certo periodo, resosi esperta nel viaggio spirituale, entrare in una relazione di coppia diventa il luogo privilegiato dove con l’altro, che è anch’esso in un cammino di crescita, si possono raggiungere livelli sempre più elevati di consapevolezza, che diventano il vero motivo per continuare una coppia, e, al contrario, in caso di scomparsa, la chiusura del rapporto stesso. Questo è ciò che io chiamo rapporto di amore. Teorico? Non credo, soprattutto oggi, nel mondo globalizzato e internettato, può diventare una nuova vera via di amore.
VOGLIAMO UNA CHIESA POVERA
Abbiamo bisogno di una Chiesa, non tanto nella sua dimensione rituale, ma nella sua dimensione umanitaria. Una Chiesa che sia preoccupata della perdita di Dio nella storia attuale dell’umanità, che lotti contro il male dell’ingiustizia e per la giustizia sociale. La Chiesa, come tale, deve spossessarsi dal desiderio di possesso e di dominio per entrare nella logica della gratuità, della condivisione, deve diventare povera se vuole parlare veramente agli uomini di oggi. Come ho sempre scritto se la ricerca non è reale perde di vitalità, muore. Non è credibile. Il problema, ed è quello che cerco di testimoniare continuamente, non è predicare la spiritualità senza viverla in pratica, ma vivere la spiritualità attraverso la faticosa pratica del vivere quotidiano in un mondo globalizzato, senza regole, dove sempre più masse di esseri umani vengono privati dei diritti elementari e del lavoro. La sfida è trovare una nuova spiritualità, che sappia parlare al cuore, senza compromessi.
CHI NON ASCOLTA MUORE DENTRO
Sa ricordare chi sa ascoltare il proprio passato. Tornare al passato non per rimanervi imprigionati, ma per superarlo, per non commettere più gli stessi errori, dopo averlo interpretato e avergli dato senso. Come dico sempre, il passato tenetelo a fianco e mai davanti a voi perchè vi paralizzerebbe. E’ caratteristica degli inconsapevoli, dei superficiali, dei violenti, non pensare al loro passato, non ricordare chi sono, perchè vogliono rimanere come sono. L’errore più graveche possiamo commettere è non voler conoscersi nelle nostre parti più negative. Il male scaturisce da una immagine ingannevole di noi stessi. Il male è una percezione deformata di sè e della realtà.
LA FINE DI UN MONDO
Leggo i vostri commenti e sono d’accordo con voi…ma l’impressione è che la realtà che ci circonda sia già cambiata…intendo, per lo più, quella dei giovani che sono la realtà di oggi..quelli come me stanno imboccando, giustamente, il viale del tramonto..Bene, la mia netta sensazione è che la società consumistica abbia diffuso in modo subliminale, silenziosamente, impercettibilmente, ma con forza inaudita, una visione dell’essere umano come oggetto di consumo. Oggetto di consumo valutato in base al grado di piacere che dà, e con un costo minimo o giustificato, ma soprattutto senza rischi e complicazioni. Nel nuovo mondo dunque non c’è più posto per la persona, unica e irripetibile, con tutto il suo armamentario di valori…
CLICK PER CANCELLARE L’AMORE
Come sapete sto scrivendo il mio nuovo libro sull’amore che uscirà nelle librerie l’anno prossimo sempre per le Edizioni Paoline e, approfondendo la questione, mi accorgo che tutto sta cambiando. Per esempio, il matrimonio inteso come vivere insieme per sempre, mi sembra scomparso e addirittura fuori tempo, come qualcosa dell’altro secolo… il vivere insieme non è più per sempre, e non con una sola persona, ma è diventato un modo molto flessibile di vivere delle emozioni, possibilmente senza complicazioni, dove ognuno sa, fin dall’inizio, che ognuno se ne può andare quando vuole, e che la porta è sempre aperta a nuove conoscenze, a nuovi incontri. Non vi sembra che ci sia molto di facebook?..dove basta un click per cancellare un’amicizia?



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