SOLO GLI IGNORANTI E I MEDIOCRI SONO IN POLITICA

Anche la democrazia moderna è al tramonto. Non lavora per il bene comune, lo enuncia solo a parole, ma, in realtà, è per i beni e gli scopi individuali, particolaristici, egoistici. La forza vincente di un gruppo politico è divenuta ormai la tecnica, di cui si serve per realizzare i propri scopi di parte. Bisogna anche dire che solo gli ignoranti e i mediocri oggi sono in politica e vincono perchè sono pronti a tutto.
Non hanno ideali, valori alti.

IL PROBLEMA DELLA TECNICA

Il problema della tecnica è divenuto il problema dell’esistenza umana.
La tecnica sta portandosi al centro e alla guida di questa umanità perchè le grandi visioni di pensiero e di vita stanno scomparendo.
Nella tecnica, dopo aver dominato la natura, vedo già la capacità di dominare gli animi degli uomini. Ma attenti, la tecnica vuol salvaguardare solo se stessa, e anche tra religione e tecnica vince la tecnica. la tecnica è oggi la massima espressione della potenza. Lo stesso denaro, il capitale, è nulla in confronto alla tecnica.

MY FIRST COLLECTION OF POEMS , “POEMS”

Ad un certo punto della vita, quando il sole tramonta, vedi meglio il contorno delle cose, le ombre si allungano….
Per questo ho deciso di pubblicare la mia prima raccolta di poesie POEMS, che molti di voi hanno già visto pubblicate quà e là nel blog…
Credo che fra poco ne pubblicherò un’altra interamente nuova….
E, come sempre, rimanendo fedele al mio pagare di persona, le pubblico io..
Chi vuole comparle deve solo cliccare sulla copertina messa qui a destra nel blog e seguire le istruzioni…

STAVO DIVENTANDO MEDIOCRE, COME TANTI.

Stavo diventando mediocre, come tanti.
Allora ho deciso di non svolgere più la mia professione di psicoterapeuta. Non per incompetenza o fallimento, ma perchè non ho più il cuore. Quando, dopo una conferenza o un seminario, per la presentazione dei miei numerosi libri, mi chiedono perchè ho interrotto la pratica professionale rispondo che non riesco a lavorare senza il cuore e senza l’anima.
Sono andato verso la scrittura.
Da tempo non ho fiducia nell’economia, ho smesso di consumare, vivo dei prodotti agricoli del mio podere, ho smesso di guardare la tv, ho smesso di votare.
Ad un certo punto ho voluto qualcosa di più.
L’arte.
Quello che il sistema offre è qualcosa che in realtà non voglio.
Per arte non intendo le arti classiche o gli artisti, perchè possono essere comunque mediocri, egocentrici e asserviti al sistema, ma arte come luogo dell’anima che combatte l’ipocrisia, il conformismo, l’egoismo, la violenza sociale e morale, la mediocrità e la superficialità.

LA TECNICA CI SCHIAVIZZERA’

La civiltà contemporanea, soprattutto quella occidentale, si appoggia sempre meno sui valori della tradizione teologico- religiosa, umanistica, artistica, spirituale, e si affida sempre più alla potenza della scienza, o meglio della tecnica, che fa ormai da guida ai progetti, alle azioni e ai pensieri dell’uomo di oggi.
Nessuno si illuda però di servirsi dalla tecnica, perchè ne sarà schiavizzato e dovrà servirla.

LA PSICOTERAPIA NON SERVE, IL MONDO PEGGIORA

Forse la psicoanalisi e la psicoterapia ci hanno reso più sensibili, ma il mondo non è cambiato. Anzi peggiora sempre più. O meglio, indossa maschere diverse di un tempo, ma la cattiveria, l’ingiustizia, la violenza, l’egoismo, la mediocrità, l’ipocrisia, sono sempre le stesse.
Anzi. Probabilmente la psicologia ha contribuito a far peggiorare il mondo.
Per me l’umanità oggi ha bisogno di una dimensione profonda e intensa, radicale e originale, di consapevolezza spirituale, come dico io psicospirituale.
La psicoterapia, al contrario, viene concepita, almeno fino ad oggi, come appoggio e tolleranza, per calmare, per giustificare, per mediare, per trovare compromessi.

PADRE E MADRE DI SE STESSI

Chi è divenuto padre e madre di se stesso non teme la solitudine, soprattutto quando si tratta di prendere decisioni, di andare fino in fondo a scelte difficili, seguendo il cammino verso la propria consapevolezza psicospirituale.
Chi,invece, rimane legato a problemi irrisolti con le figure parentali di riferimento si sente insicuro, difficilmente avrà il coraggio di scelte nobili, cercherà disperatamente di avere sempre qualcuno vicino perchè teme la solitudine, teme di stare solo con se stesso. Soprattutto cercherà fuori di sè ciò che non trova dentro di sè, l’affetto, la conferma del proprio valore, la capacità di ascolto, la capacità di prendersi cura di se stessi. Troppo spesso infatti queste persone cadono in stati di dipendenza nei confronti di droghe, cibo, alcol, gioco di azzardo, sesso. Solo chi, a livello psicologico, ha superato positivamente l’infanzia riesce a prendersi cura di se stesso, del bambino che è rimasto in lui.

SOCIETA’ DELLA PAURA

Ho compreso così, nel tempo, che la società, almeno quella occidentale, è basata sulla paura. Le persone che ci vivono sono infelici, insoddisfatte, eppure continuano a esserlo. In molti casi conducono una vita deprimente, stanno sempre sulla difensiva, non si lasciano andare mai completamente, profondamente, men che meno nei rapporti intimi, di coppia, dove riescono solo a raggiungere unioni fisiche, sessuali, credendosi al massimo dell’apertura, dell’amore, mentre in fondo sono estranei l’un l’altro.
Dagli altri si aspettano solo guai, problemi, seccature.
Eppure vi rimangono legati.
La società in cui viviamo è sempre più malata, sempre più degradata, corrotta.
Ma si continua a perpetuarla.
Il problema è che si pensa non esistere altro modo di vivere.

CULTURA D’OGGI

Solo la cultura competitiva e superficiale di questo tempo fa credere che la vita prenda senso solo quando si diventa potenti, ricchi, soprattutto quando non si soffre. Tanto che ormai chi non raggiunge qualche successo si sente frustrato, depresso, non importante, senza valore. L’identità personale oggi, come sappiamo, è costruita sull’esterno di sè, sulla nostra immagine esteriore, sull’apparire, sull’illusione, tanto che i personaggi hanno sostituito le persone. Le persone in carne ed ossa, invece, devono e vogliono quotidianamente fare i conti con la loro nevrosi, cercando di ridurla e conviverci.

RABBIA DA FERITE SUBITE

E’ fondamentale saper gestire positivamente la rabbia dovuta alle ferite subìte.
La prima cosa da farsi è perdonare se stessi. Non incolparsi, uscire dal senso di colpa, uscire dalla convinzione di essere stati la causa dell’offesa subìta e cominciare a trattarsi con dolcezza, come farebbe il nostro migliore amico. Così facendo si elimina il carnefice interiore che è venuto a crearsi dentro di noi trasformandolo in nostro protettore, e si comincia a ristabilire un’armonia interiore necessaria per diventare di nuovo protagonisti di se stessi e di ciò che ci circonda. Solo così si potrà dare la giusta collocazione anche alla dinamica di chi ci ha ferito, che non significa perdonarlo, scusarlo, o dimenticarlo; e una più giusta collocazione all’offesa scoprendone il suo significato nel nostro progetto di vita.
Anche perchè, come sa chi mi segue da anni attraverso i miei libri e ora con il blog, sono convinto che noi siamo su questa terra, non per il piacere o per il potere, ma per dare un senso alla nostra esistenza, anche e soprattutto attraverso le ferite subite, un senso particolare che solo ognuno di noi, e non un altro, può dare.