BREVE INTERVISTA RADIO UNO

Domani mattina 8.30 circa in onda su Radio 1 nel programma BENFATTO condotto da Annalisa Manduca e Lorenzo Opice mi verranno poste alcune domande sulla SOLITUDINE, tema, come voi sapete, a me molto caro.

SHOCK. PRIMO TEMPO

In un primo tempo c’è lo shock, lo sbalordimento per la perdita affettiva che si pensava non potesse mai accadere. Non immaginando una simile perdita si ha la sensazione di vivere un brutto sogno, una situazione irreale, tanto da negare che stia succedendo o sia successo un fatto del genere.

NO ALLA FRETTA

Non bisogna aver fretta di uscire dal lutto, cercando sostituzioni. Molti si affrettano a rimpiazzare il partner perso con un altro nuovo per orgoglio ferito, per colmare il vuoto lasciato, credendo così di aver risolto il proprio lutto. Non sanno che il lutto si presenterà più avanti facendo pagare loro un prezzo più alto.

FARE LUTTO!

Il mio lutto  non mira a far dimenticare, ma a stabilire un rapporto diverso con la realtà. Il processo di lutto deve avvenire naturalmente, non deve essere obbligato o forzato; deve essere temporaneo, perchè cesserà; deve essere rinnovatore, perchè crea un un nuovo modo di vivere. Per questo non dovete eludere il lutto, anche perchè il passato non può più tornare, e se anche tornasse non sarebbe più lo stesso.

ERRORI LEZIONI DI VITA

Certo, non è facile rinascere, rinnovarsi. Ma è necessario. Lo vuole il nostro Dio, che è il Dio della vita. Il nostro cammino è un percorso di crescita. Un cammino che, come sappiamo, prevede tranelli, tradimenti…dove purtroppo possiamo incontrare persone che vogliono impedirci di continuare nel nostro viaggio. Anche per questo dobbiamo lasciarle nel passato, perchè dobbiamo continuare a sentire nel nostro cuore e seguire la vocazione personale,il motivo per cui siamo venuti su questa terra. I nostri errori devono servirci come lezioni di vita.

SUPERARE LE PERDITE

Diventando consapevoli si comprende chiaramente che bisogna andare oltre le perdite, i dolori, i rifiuti subìti. La nostra infelicità è dovuta, in gran parte, a non voler lasciare andare via le cose e le persone che ci hanno ferito o che ci hanno amato, alle quali siamo rimasti attaccati nel cuore. Per non voler lasciare andare via il passato ci condanniamo a vivere in una dimensione fatta di illusioni e di irrealtà. Quando cominciamo a mollare il passato, naturalmente, senza sforzo, ci sentiamo invadere da una forza nuova, da una energia potente.

OPERA D’ARTE

Come per ogni opera d’arte, la scoperta della propria missione, è necessario un periodo di maturazione, di riflessione. Non bisogna aver fretta di uscire dal deserto prima di essersi liberati da un’identità superficiale che credevamo, invece, matura. E’ consigliabile scegliere un ambiente tranquillo, preferibilmente a contatto con la natura, un luogo silenzioso, dove poter meditare e pregare.

SILENZIO E VITA NUOVA

Non lasciate dunque che le ferite subite diventino perdite di energia, di vita. Per trovare nuova ragione di vita potete rispondere a queste domande: . Quali limiti o debolezze ho scoperto in me? . Che cosa ho imparato dall’offesa subita? . Sono diventato più umano verso me stesso e gli altri? . Che cosa ha voluto dirmi Dio attraverso questa esperienza dolorosa? . Sono aumentato in saggezza, in prudenza, in discernimento? Datevi nuove ragioni di vita. E se non l’avete fatto ancora, fatelo ora! Dopo aver elaborato la ferita subitaè fondamentale trascorrere un periodo di silenzio, di solitudine, di meditazione, di preghiera. E’ importante viverlo, anche se può sembrare una perdita di tempo, perchè in questo luogo simbolico si prende meglio coscienza del proprio futuro.

PIU’ FORTI DI PRIMA

Ciò che non si deve fare in assoluto, nei casi di ferite sentimentali affettive, è perdere il senso della propria esistenza, credere di non avere più uno scopo per vivere. A parte che, così facendo, si darebbe un potere enorme, esagerato, a chi vi ha offeso e ferito, non credete? Ascoltatemi: uscitene più forti di prima! Credetemi, queste esperienze si possono e si devono trasformare a nostro vantaggio. quelli che mi hanno ascoltato hanno cambiato la loro esistenza in meglio, arrivando addirittura a trovare la loro vera vocazione, fino ad allora silente e nascosta. Quando veniamo feriti e ne usciamo più forti di prima, possiamo comunicare ad altri i nostri percorsi di guarigione.

SALVARE LA PERSONA

Spesso, dopo una ferita sentimentale, si ha la sensazione che sia stata ferita tutta la persona, mentre si dovrebbe sapere che sono state colpite solo alcune parti della personalità. Si deve comunque evitare di compiacersi del proprio stato di vittima, capire quale parte di noi è stata colpita e perchè. Dietro ogni sofferenza provocata da una perdita, da una offesa sentimentale, c’è sempre qualcosa di nuovo che dobbiamo sapere di noi e che noi non conoscevamo ancora.