SICUREZZA DELL’IO
L’io tiene alla sicurezza, alla tranquillità, alla stabilità, mentre, al contrario, la realtà è infinitamente intensa ed estesa, in continuo cambiamento. Una volta decisi di vivere e di non farsi vivere, allora è entusiasmante poter modificare noi stessi, riconoscere i propri atteggiamenti negativi, destrutturarli e riorganizzarli in modo nuovo, naturale, aderenti al proprio sentire profondo. Se dovessimo veramente credere che non ci si può modificare, allora la vita perderebbe significato. Saremmo destinati a rimanere quello che siamo, per tutto il resto della nostra esistenza. A questo proposito, molti dicono di voler cambiare, ma pochi lo vogliono veramente. Il cambiamento deve essere profondo. Più interiore che esteriore.
LEGATI AL NOSTRO MONDO INTERIORE
Se non stiamo in contatto con il nostro mondo interiore è difficile vivere veramente e pienamente la realtà quotidiana. L’io tenta di usare soltanto parti del nostro essere, o solo la mente o solo il corpo, ma così facendo si hanno quantità ridotte di informazioni e percezioni del reale che tendono a farci vivere in modo astratto, illusorio, non reale. Bisogna imparare a vivere ben radicati in se stessi, nelle proprie sensazioni profonde, nel proprio cuore come dico io, dove si trova la nostra parte eterna, spirituale, per comprendere fino in fondo ciò che ci sta accadendo, momento per momento.Senza rischiare di perderci.
LA GIUSTA DISTANZA
Una giusta distanza dalle persone e dalle cose è una dimensione difficile da vivere per chi non stato sufficientemente amato ed accolto da piccolo. O sei portato a chiuderti nel silenzio di un autoisolamento, di un solipsismo autistico, non riuscendo a entrare in comunicazione con l’altro, e per invidia,svalutandolo, negandolo, o, al contrario, tendi a fonderti con l’altro, confondendo amore con possesso, prendendo forza dall’altro, senta una propria capacità di scelta, di vita autonoma. Per poter amare veramente e profondamente se stessi e gli altri, occorre una giusta distanza, che permette di vedere le persone e le cose per quelle che sono.
RIFIUTI DI NOI STESSI
Continuo a scrivere, vedi tutti i miei libri pubblicati in Italia da Paoline Editoriale, che gli abitanti di questo tempo si sentono soli, impauriti, vuoti e impotenti e, per questo, cercano disperatamente di legarsi a un altro simile, ma oggi i legami duraturi sono scomparsi sostituiti da legami provvisori, che non richiedono impegno e fatica, tensioni e sofferenze, soprattutto che non limitano la libertà. Per questo è più corretto parlare di connessioni personali, il cui modello è quello del web, dove le connessioni sono solo a intervalli più o meno lunghi, avvengono solo su richiesta e possono essere interrotte a piacimento, senza alcuna spiegazione. Relazioni veloci e facili, di piacere immediato, senza fatica. In una cultura come questa, amare ormai non è più un’arte, ma solo un processo continuo di consumo, con incessante produzione di rifiuti, senza accorgersi di essere diventati noi stessi rifiuti.
IL MIO VIVERE CON L’ANIMA
Ho imparato con il tempo a vivere ogni giorno con l’anima. Devo dire che chi sta in contatto continuo con la propria anima sa e desidera sempre più affinarsi, diventare sempre più essenziale. Questo è il destino degli uomini veri, vivi e liberi. Vivere con l’anima significa affrontare la giornata in nome di una visione interiore che porta a livelli sempre più evoluti di conoscenza e sapienza, dove tutte le persone incontrate possiedono senso, erano lì da tempo ad aspettarci, e dove le difficoltà che si incontrano servono a provare il nostro coraggio, soprattutto ci forniscono nuove indicazioni per proseguire la nostra vita. Se non impariamo dai nostri errori, saremo condannati a ripeterli per sempre. La vita, in fondo, è il viaggio di andata e ritorno verso il nostro cuore innocente e pulito.
RINASCERE
RELAZIONE DI SENSO
ATTENZIONE! ..NON SONO IO!
Mi sono accorto che in fb è presente un profilo che appare come una mia pagina scritta in rumeno che non è sotto il mio controllo! Con l’occasione vi informo che l’unico profilo autorizzato in fb e gestito da me è questo :http://www.facebook.com/valerio.albisetti
STIAMO ENTRANDO IN UN PERIODO DI MORTE
Solo quando l’essere umano crea, esprime la sua consapevolezza interiore, non si sente più isolato vuoto, impotente. Se, invece, è solo un minuscolo ingranaggio del sistema, dove i potenti sono sempre più lontani e pensano ai loro interessi personali, troverà senso nel caricarsi di aggressività che finirà nella distruzione o in un’apatia, in una depressione autodistruttiva. Aggressività per provare di esistere. E’ una forma di espressione ben nota a me, psicoanalista di formazione austriaca. Distruggendo la vita ho la sensazione di possedere la vita stessa. Distruggendo esco dalla mia nullità, mi sento finalmente qualcuno di importante. Se continueremo a tenere slegate la componente di consapevolezza interiore, spirituale, e la dimensione quotidiana di sopravvivenza o di vita materiale, economica, saremo destinati a entrare in un periodo di violenza sociale, di morte. L’essere umano è un essere simbolico, vive di parole, di idee, di ideali, e quando questi vengono minacciati, l’essere umano reagisce con aggressività e violenza.
“IL PICCOLO VALERIO”
Il bambino innocente, fiducioso di se stesso, è un essere potente, meraviglioso, fantastico. Da quando l’ho scoperto, cerco di non trascurare mai ” il piccolo Valerio” che è in me. E’ lui che mi dà la forza di continuare a vivere. E’ sempre entusiasta, curioso, ricco di inventiva, di creatività, possiede una vitalità inesauribile, un’energia infinita,, è pieno di gioia, e mi aiuta sempre a capovolgere qualsiasi situazione negativa trasformandola in positiva. Mi fa vivere la giornata, anche la più insignificante, come un percorso eroico. Da quando l’ho ritrovato, ho dimenticato che cosa siano l’apatia, la noia, il senso di vuoto, di inutilità, il desiderio di vendetta, il rancore, l’invidia, la gelosia. Quando sono con lui, sono felice, felice di vivere. Cercate anche voi il vostro bambino interiore! Ognuno di noi possiede un bambino innocente nascosto dentro di sè. Cercate il vostro piccolo…e amatelo di cuore! Non vi deluderà mai. Quando vi sentite depressi, inutili, stanchi, infelici, andate da lui, abbracciatelo, stringetelo e fatevi stringere con forza…e state così a lungo, in quest’abbraccio, fino a che non sarete pieni della sua energia vitale, della sua dolcezza e affettuosità. Cominciate a farlo ora, mentre mi state leggendo. Non costa nulla. L’avete fatto? Non è incredibile ciò che sentite? Se volete fatemelo sapere nei vostri commenti. (tratto da GENITORI PER SEPRE. Valerio Albisetti. Ed. Paoline)



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