EROI IMPOTENTI ED IMPAURITI
Finchè gli abitanti di questo tempo continuano ad ascoltare i potenti che gli fanno credere che la sofferenza e la morte non sono evidenze di senso che riguardano ciascuno di loro, non conosceranno mai la loro vera umanità. Senza la sofferenza, senza la morte non c’è grandezza, non c’è vita. Si diventa superficiali, arroganti, banali, meschini, volgari, come sono infatti gli eroi di questo tempo, creati dai mass media, dalla pubblicità. Questi eroi credono di essere reali, ma è solo un’illusione, perchè sono estranei alla mortalità, propria e degli altri. In realtà, non vivono. Credono di essere potenti ma, in verità, sono solo impotenti e impauriti, per questo vorrebbero fuggire la realtà del soffrire e del morire. La persona, invece, che accetta la propria mortalità, la propria debolezza, non è rassegnata, nè aggressiva, ma attiva, aperta ai cambiamenti. è vitale, veramente ottimista, con una sana autostima. Riesce a trasformare le situazioni, perchè è riuscito a trasformare la propria debolezza. Una persona sana spiritualmente, quando sbaglia, sa che è il momento di riconoscere i propri limiti. Questo atteggiamento la porterà a sbagliare sempre meno, perchè la persona è aumentata in umanità, non in perfezione.
ONORARE I PROPRI LIMITI
Quante volte pensiamo di aver sbagliato tutto. Di aver buttato via, di aver sprecato l’intera vita, perchè non abbiamo raggiunto l’ideale che ci eravamo posti. Ci eravamo prefissati di diventare qualcuno di importante nella società, nella professione, ci eravamo prefigurati una vita ideale di coppia, e abbiamo perso di vista noi stessi, la nostra specificità. I nostri limiti. non si va mai su se stessi. Non si onora la propria specificità, si investe soprattutto sull’altro. Naturalmente è più facile. Meno doloroso. La maggior parte di questa umanità si identifica acriticamente nei modelli culturali, sociali imperanti. Modelli volutamente irragiungibili per tenere l’abitante di questo tempo insoddisfatto, frustrato, sempre pronto a consumare, a competere, a ridurre la sofferenza. Noi dovremmo, invece, dare valore alla nostra connaturata impotenza, alla nostra debolezza. Conoscere a saper integrare i propri limiti porta a una buona autostima. ( tratto da GENITORI PER SEMPRE.Valerio Albisetti. Ed. Paoline).
VECCHI CON VOLTI DA BAMBINI
Sono convinto che raggiungere, da adulti, la serenità di un bambino innocente vuol dire essere diventati saggi. Bisogna dunque passare attraverso il condizionamento socioculturale per poi fare opera di discernimento e liberarsi di tutti i pesi inutili, delle sovrastrutture, dei bisogni indotti dalla economia di mercato.Tornare a essere come a quell’età, senza paura, ottimisti, allegri, dopo aver vissuto le insidie della vita, non significa essere infantili, ma, al contrario, è la prova che si è raggiunto veramente la maturità. Significa aver vissuto davvero la vita, averla attraversata. Rimanere, invece, infantili anche da adulti, il contrario dei bambini innocenti, significa non aver mai vissuto veramente. Non aver mai neanche iniziato il percorso di crescita psicospirituale.Non essere mai diventati maturi. Vecchi con volti da bambini. Per non aver voluto soffrire. Per non aver voluto fare scelte. ( tratto da GENITORI PER SEMPRE. Ed. Paoline.2011).
GENITORI E FIGLI
Non vorrei parlare di figli e di genitori in quanto ruoli prestabiliti. Ho sempre creduto nella persona, e poco nei ruoli sociali, meramente formali, consacrati dalla tradizione, vestiti da indossare, da esibire, divenuti luoghi di potere, dove le nevrosi personali vengono poi subdolamente nascoste, mascherate, luoghi quasi mai conquistati, quasi mai il risultato di un percorso psicospirituale, mai sofferti, mai sentiti pienamente nella testa e nel cuore,soprattutto nell’anima. Sono per un dover essere che non si opponga, che non sia slegato dall’essere, ma che addirittura lo presupponga e lo esiga.( tratto dal mio ultimo libro GENITORI PER SEMPRE. ed. Paoline)
“Ben Fatto”
Domani mattina giovedi 29 settembre alle 8.30 su radioraiuno risponderò ad alcune domande sulla psicospiritualità nella trasmissione ” Ben Fatto”.
GENITORI PER SEMPRE
In questi giorni nelle librerie cattoliche italiane, per le edizioni Paoline, è uscito l’ultimo mio libro di quest’anno “Genitori per sempre” che è una rivisitazione di un vecchio mio libro su genitori e figli. Questa primavera è uscito “LA VITA.Fragilità di cuore” che sta andando molto bene nelle vendite.
“Ho scoperto solo negli ultimi anni che la mia voglia di vivere, il mio entusiasmo, la mia forza, derivano dall’aver rivisitato, dall’aver pulito e sanato la mia infanzia e aver ritrovato la sua innocenza. E, infatti, quando mi dimentico la parte innocente, felice, della mia infanzia, mi ritrovo infelice e depresso. Molti però preferiscono ricordare la loro infanzia come interamente infelice: si sono così costruiti un alibi per giustificare l’intera loro esistenza, per non diventare consapevoli. per questo, una volta divenuti adulti, non vogliono più mettersi in discussione, non vogliono più imparare, cambiare, trasformarsi. In verità, sono morti dentro.” ( tratto da “Genitori per sempre”. Ed. Paoline.
Penso di mostrare in futuro, nel blog, altri brani dei miei libri in modo che soprattutto possano usufruirne i lettori di lingua inglese .
LE CAREZZE DI CUORE SONO GRATUITE
Le carezze di cuore, l’amore che io intendo, sono rivoluzionarie. Sono contro una società dove niente viene fatto senza un tornaconto, dove si sta insieme per soddisfare le nevrosi personali, dove la diffidenza viene esaltata come furbizia, identificata come un buon saper vivere. L’amore che intendo, le carezze di cuore vogliono nulla in cambio. Questo non dovrebbe dimenticarlo chi sta in coppia. Spesso si danno carezze solo se si è sicuri che l’altro le meriti o che le ricambi, o in locations romantiche. Sono le carezze di cuore che creano magia, non il contrario.
SI AL CUORE IN COPPIA!
Ogni giorno esce un nuovo test psicologico per trovare le affinità di coppia, per migliorare il carattere, in televisione cosiddetti “psicologi o psichiatri” pontificano sullo stare in coppia, su come vivere l’amore. Ma nessuno parla del cuore.In fondo come sempre la verità è molto più vicina di quanto pensiamo: l’amore vero vuole il nostro cuore. Non solo. Ma da sempre, in tutti i miei libri, vi consiglio di tenere pulito il vostro cuore, attraverso un esame di coscienza quotidiano o più volte al giorno, per renderlo anche dolce e tenero. Fuori di questa verità ci sono molte parole, tanto vuoto e sesso pornografico.
NO A PAURA DI SOFFRIRE
Non potrebbe essere altrimenti. In tutti i miei scritti ho cercato di insegnare a non temere la sofferenza, ma a interpretarla, a darle senso. Nel viaggio della vita che intendo, percorso di senso e significato, bisogna saper entrare nella sofferenza e rimanervi per il periodo sufficiente per poter scoprire la vera e profonda identità personale.
L’aver fretta di uscire dalla sofferenza, in una visione superficiale e consumistica della vita, il negare, il rimuovere, il proiettare all’esterno le cause della sofferenza, il rimanervi dentro rivestendo il ruolo di eterne vittime, non fa crescere psicologicamente e certamente impedisce un cammino di consapevolezza psicospirituale. Sapere entrare nella sofferenza per saperne uscire, questa è la mia visione di vita. Questa società la pensa al contrario. Soprattutto non sa dargli un senso vero, alto, capace di orientare nel discernimento di una esistenza autentica, che valga la pena di essere vissuta.
PREGHIERA E CARITA’
A proposito della preghiera oggi così tanto svalutata dal consumismo imperante forse bisognerebbe riprendere la preghiera biblica che era seguita subito da un digiuno e dall’elemosina, cioè dalla carità. Una preghiera senza carità sarebbe pura formalità, come un digiuno senza carità sarebbe puro masochismo. Carità intesa come pratica di amore concreto e quotidiano.



Loading...
