I GRANDI VALORI
Per rimanere unici e irripetibili esiste una sola via : seguire i grandi valori, la lealtà, l’integrità, l’umiltà, la fedeltà, l’amicizia, l’amore…
Nella vita, nel lavoro, devono essere queste le nostre idee guida.
Se le svilupperemo, ci garantiranno una solida base per affrontare e superare le continue sfide che ci presenterà la vita, quasi sempre senza preavviso.
Non possiamo cambiare il mondo,ma possiamo cambiare noi stessi!
UNICI E IRRIPETIBILI
Quante volte ho ripetuto questi due termini: unici e irripetibili.
In tutti i miei libri!
quante volte li ho ripetuti a me stesso.
E mi ha sempre aiutato farlo!
Soprattutto nei momenti difficili.
Noi non siamo nati per caso.
Siamo qui, ognuno di noi e in maniera diversa, per portare a termine un compito, una missione.
A Dio non interesserà se abbiamo mangiato, bevuto, dormito o fatto sesso, Dio ci chiederà se abbiamo realizzato la vocazione con cui siamo nati.
Tutto è già scritto dentro di noi.
Dobbiamo togliere piuttosto che accumulare.
Ognuno di noi nasce unico e irripetibile: facciamo in modo di non morire livellati nei gusti, uniformati nei desideri.
RESPONSABILITA’. POTERE. RENDERE CONTO.
Ci sono tre elementi importanti nella delega:
la responsabilità, il potere, il rendere conto.
La responsabilità rappresenta l’attività da svolgere.
Il potere rappresenta l’autorità che viene data per portare a termine il compito affidato prendendo le dovute decisioni.
Il rendere conto è assumersi la responsabilità nello svolgere il tutto secondo le regole stabilite con chi ha dato la delega; rendere conto delle proprie azioni.
L’INCARICO
Una volta affidato l’incarico, si deve comunque rimanere in contatto fino alla conclusione del progetto, per affrontare subito eventuali situazioni imprevedibili o di natura calamitosa.
I manager non dovrebbero MAI aspettare di aver raggiunto il limite delle proprie capacità per iniziare a delegare.
CONTROLLO DELL’AZIENDA
Si può invece delegare senza perdere il controllo dell’azienda.
E’ un problema di CONFINI.
I confini creano i limiti del potere da esercitare.
Per questo devono essere chiari fin dall’inizio e non modificabili per l’intera durata del mandato.
Tra l’altro, in questo modo, si evita che la persona delegata rimandi i problemi da risolvere al capo.
LA DELEGA DEI POTERI AIUTA
La delega dei poteri:
-sviluppa le capacità dirigenziali
-aiuta le persone ad assumersi responsabilità maggiori
-aiuta a risolvere i problemi
-stimola la creatività
-aumenta il senso di appartenenza
La maggior parte dei manager non delega perchè ha paura di perdere il controllo del potere posseduto.
DELEGA
Ho sentito tante persone lamentarsi dell’incapacità dei loro superiori a delegare. Purtroppo anche molti dei manager cristiani non riescono a delegare.
Delegare vuol dire trasferire parte del potere posseduto, da un livello più alto a uno più basso.
Serve per decentralizzare il potere,
permette di coinvolgere un maggior numero di persone nei processi decisionali,
aumenta l’efficienza dell’organizzazione.
MANAGER ETICO
Il manager per essere etico deve:
1.Decidere con cuore pulito
2.Saper comunicare
3.Saper delegare
4.Aiutare a risolvere i problemi
Dei primi due vi ho già parlato, nei prossimi past cercherò di parlarvi degli ultimi due.
LA MENTE ASCOLTA IN FRETTA
Studi sull’argomento rivelano che l’uomo medio passa circa il 70% della sua giornata attiva nella comunicazione verbale, di cui il 45% è dedicato all’ascolto, ma se non si è ricevuto un addestramento specifico questa abilità è solo del 25%.
Gran parte delle difficoltà nell’ascolto è dovuta al fatto che la mente può ascoltare più in fretta di quanto una persona possa parlare.
Un uomo medio ascolta a una velocità di 400,600 parole al minuto, mentre può pronunciarne 200, 300 al minuto.
Dunque, durante le conversazioni, la mente solitamente divaga, pensa ad altro.
NON ASCOLTO
La mia esperienza mi ha insegnato che è possibile ridurre la difficoltà di comunicazione con regole semplici:
ricorrere, quando è possibile, alla comunicazione faccia a faccia,
usare parole semplici e chiare e dirette,
sollecitare sempre una risposta da parte di chi ascolta,
prestare piena attenzione a chi parla.
Infatti il grande problema della comunicazione è l’incapacità ad ascoltare.



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