Il primo stratagemma di combattimento, l’ho già detto, consiste nello spostare, appena entra nella mente un pensiero negativo, l’attenzione sul proprio motto spirituale, cioè su una preghiera, una parola o una frase della Sacra Scrittura. Se, dopo questa operazione, i pensieri negativi non vanno via, piuttosto che adirarvi o darvi per vinti, si deve parlamentare, entrare in comunicazione con essi. se non ascoltiamo ciò che vogliono dirci, aumentano la loro...
Read MoreAncora una cosa…per esempio
Ancora una cosa..per esempio i buoni propositi devono essere fatti con parsimonia. Il buon proposito se non fatto con determinazione e concentrazione può rivelarsi una trappola. Può diventare un alibi , una giustificazione. La mente è molto astuta. Bisogna, allora, spostare il livello di combattimento. Da teorico a pratico. Quando stiamo facendo un buon proposito sarebbe bene associarlo a un atto pratico, abitudinario e semplice, come può essere il lavarsi i denti, il...
Read MoreNO COMBATTIMENTO DIRETTO
Quanto ho combattutto i miei pensieri negativi in modo troppo diretto! Per un po’ andavano via, ma poi tornavano più forti di prima, quasi che il mio modo di combatterli li rinforzasse piuttosto che vincerli. Poi con l’esperienza, dopo tante sofferenze e tanti fallimenti, ho compreso che il combattimento nei confronti dei propri pensieri negativi deve essere condotto con prudenza e astuzia. Nei prossimi articoli, se vorrete, vi dirò...
Read MoreTu mi devi amare…
Se non si devono avere debiti a livello materiale non si possono non avere a livello relazionale. Perchè ogni persona che ci è vicino ci è creditore, nel senso, che ha diritto alla nostra attenzione, alla nostra disponibilità. Nasciamo come creditori e siamo chiamati a divenire, nostro malgrado, debitori. Nasciamo con la pretesa di essere amati e siamo chiamati ad amare.
Read MoreIl male…..
Il male non è un’astrazione, un’immagine o un simbolo, ma appartiene alle persone in carne e ossa. Il male è dentro di noi, dentro le persone. Il male non è oggettivo, ma soggettivo. Se lo oggettivassimo, se lo deificassimo, esso ci dominerebbe e paralizzerebbe per sempre. Diverrebbe invincibile. il male è una percezione deformata di sè e dell’altro, della realtà.
Read MoreL’INTERVISTA ALL’EREMO
L’idea è nata un giorno dello scorso anno. Un giovane dopo diversi tentativi, riuscì a farsi invitare nel mio eremo. Costui mi pose tante e tali domande da farmi riflettere sul forte bisogno, da parte dei miei contemporanei, di curiosare, di sapere di più sul modo di vivere di uno psicoanalista scrittore che, dopo tanti anni di professione, vive da eremita. Vorrei lasciare, per ora, nell’incognito la figura dell’intervistatore. Può essere un monaco, date...
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