Valerio Albisetti - Il viaggio della Vita

ANDATE OLTRE AL LUOGO DI ORIGINE nota autobiografica

IMG_20211022_102009_resized_20221128_124022080In questi giorni ho lasciato il mio casale toscano e sono venuto, come sono solito nell’appropinquarsi dell’inverno negli ultimi sette anni , da quando non ho più la salute fisica di un tempo, vicino ai laghi prealpini del nord, dove trovo un clima temperato e dove l’acqua dei laghi mi chiama, ormai  sorella e amica della mia ultima parte di vita. Mentre sosto a osservarla, ogni giorno, mi alimento della sua silenziosità,  della sua calma e profondità. Il lago di Como è il più profondo di questa nazione, 418-421 m.  Da qualche anno faccio campo base su questo lago , soprattutto ramo di Lecco, dove trovo che la natura sia più selvaggia e dove in certi tratti sembra non esserci interruzione tra le montagne che sprofondano nel lago e dove il consumismo non è così esasperato, e dove a trenta, quaranta minuti circa di auto sono  a Milano, dove mi sottopongo ai vari check up clinici, e dove ho trascorso gran parte della mia vita e attività professionale, con Roma e Vienna. Durante la giornata esploro i vari paesini borghi sulle rive del lago oltre a scrivere, che è rimasta  la mia attività principale. Anni fa ho vissuto alcuni inverni sul lago di Garda, altrettanto bello. Penso che in futuro abiterò anche altri laghi e le grandi montagne del nord. Ma per ora trovo il lago di Lecco-Como più raccolto, più intimo, protetto dalle montagne che cadono a strapiombo e dove vedi sempre la riva opposta che ti accompagna mentre lo percorri. Dunque una location  vicina alla sensibilità che mi caratterizza in questo periodo storico della mia vita. E’ finito per me il tempo del mare, del sole, del vociare confuso, che ho tanto amato ..l’ho vissuto pienamente quando ero nel pieno delle forze e avevo un fisico eccezionale, trascorrevo giornate intere sotto il sole e nelle onde del mare, il cui fragore mi ha accompagnato fino ai cinquantacinque anni. Infatti non ho rimpianti. Solo un bel ricordo. Oggi vi sto parlando un poco di me, perchè mi sono accorto che voi che siete iscritti alla mailing list di questo blog siete le persone  a me più vicine, a me più care, siete la mia vera famiglia e ritengo giusto che d’ora in avanti vi parli di come vivo e di dove vivo, sempre con discrezione, che è la dimensione che amo di più di quessti tempi. Oggi è nuvoloso qui e c’ è aria di pioggia, non ancora di neve, anche se sulle vette delle montagne circostanti il bianco della neve colora già i canaloni. Dunque sono rientrato presto in casa per scrivervi e, riflettendo sulla mia vita ( lo scrivervi mi obbliga a ripensare alla mia esistenza, un compito a me caro che coincide con la mia vocazione) e mi accorgo che grazie alla spiritualità, alla psicospiritualità, che mi ha accompagnato e mi accompagna non sono mai stato legato, al contrario della maggior parte delle persone che conosco , ai luoghi dove ho vissuto e dove vivo, neanche e men che meno  ai luoghi dove sono nato e  cresciuto. Un essere spirituale è naturalmente un cittadine del mondo. Certamente il luogo che ormai è diventato il  Luogo che mi rappresenta è il casale-eremo nel Valdarno toscano in mezzo alle tre città d’arte Firenze, Siena e Arezzo, in cima ad una collina, circondato da boschi di proprietà, così da tenere lontano, per quanto possibile, persone  malintenzionate e non consapevoli. Solo qualche anno fa per gioco ho pensato dove avrei voluto morire,e dopo aver rivisto nella mente i tanti luoghi del mondo che ho visitato e che ho frequentato e vissuto, alla fine, non senza fatica e tentennamenti, sono giunto alla conclusione che se Dio vorrà vorrei rimanere da morto in terra italiana, anche se questa nazione non mi ha amato e dove non ho trovato corrispondenza di spirito come in altre nazioni, come i Paesi dell’Est, su tutti la Polonia  e dell’ America Latina,  dove i miei libri sono ancora molto diffusi e amati. Per concludere questo post dunque vorreì tramettervi, per esperienza personale, che quando si è raggiunto un buon livello di spiritualità non conta più dove si è nati, dove si vive. Io ovunque vada porto con me me stesso. Interiormente unico, irripetibile, eterno. Certo io, a metà della mia vita, ho scelto di vivere vicino alla natura incontaminata e non mi sono mai pentito. Voglio consigliarvi inoltre, se potete dopo i  cinquanta anni, non scegliete più le comodità, il denaro, il potere, il ruolo, la professione, ma luoghi dove alta sentite la loro energia spirituale. Rimarrete così vitali spiritualmente finchè vivrete. Concludo, ho sempre detto e confermo: nella prima metà della vita costruite pure la vostra torre, ma nella seconda metà della vostra vita dovete avere il coraggio di scendere dalla torre che avete costruito. Grazie per leggermi e al prossimo post per chi vuole. Ad maiora.   IMG_20210216_115210_resized_20221124_105958169IMG-20221015-WA0003

    13 commenti

  1. Carissimo Valerio,
    Ti leggo e ti vedo ti seguo nelle tue parole descrittive e soprattutto ti sento . Grazie per essere una guida, farò come te cercherò la montagna e la sua quiete, hai detto bene siamo cittadini del mondo ovunque possiamo trovare pace si chiama “casa”.
    Con affetto,
    Beatrice

  2. Carissima Beatrice picere di sentirti e grazie per leggermi e seguirmi..sono d’accordo con te ..le grandi montagne per me sono centrali di energia spirituali,ci ho pensato e ci sto pensando anch’io..devo badare però al mio cuore, al suo scompenso, alla sua fibrillazione atriale che non mi permettono di camminare troppo in salita. A risentirci..

  3. Grazie Valerio per la condivisione dei tuoi momenti, come prolunga dei tuoi libri.. Li ho letti molto in un particolare momento difficile della mia vita 22 anni fa. Mi piace rileggerli quando voglio ritornare nell’atmosfera meditativa e spirituale. Mi ci trovo meli tuoi scritti. Grazie ancora.

  4. Caro Valerio, leggo sempre con attenzione e molto volentieri i tuoi messaggi, terapeutici come lo sono i tuoi numerosi libri che ho iniziato a leggere anni fa. Anch’io amo l’ambiente lacustre, in particolare il lago di Garda, perché le sue dolci acque incastonate tra i monti mi ricordano l’ambiente sicuro e protetto del ventre materno.
    Con affetto. Un abbraccio.
    Valentino

  5. Ciao Valerio, la tua forza spirituale ti porta a sublimare i tuoi problemi fisici, quasi a donarli a Lui affinchè “ne faccia quel che vuole”, perchè tu sai perfettamente trarre l’energia rivitalizzante dalla bellezza della natura e da tutte le sue sfumature. Parlando di me sento la presenza di Dio nei momenti in cui seguo la mia nipotina, bellissima e tenerissima, creatura in divenire con l’energia a mille e la sensibilità e l’empatia che mi riempie il cuore di gioia. Sono ancora nella fase di costruzione della torre che prevede un dispendio alto di energia fisica e psicologica per cui ho bisogno ogni tanto di fermarmi e di crearmi uno spazio tutto mio, in solitudine, in cui fare il punto della situazione. Ricalco il modello di mia madre che con coraggio e tanta fede ha saputo, col passare degli anni, lasciar andare per il verso naturale le energie fisiche a favore di quelle spirituali. Ha saputo trarre dalle preziose ore di silenzio e di meditazione convinta l’allenamento necessario. Concludo ringraziandoti dei tuoi preziosi consigli che con umiltà ci doni, parlandoci di te come un compagno di viaggio saggio, innamorato di Dio e delle sue creature. Un caro saluto, ripassando nella mente la canzone “Fratello Sole e sorella Luna”( Cantico delle creature)

  6. Grazie a te Mario per seguirmi nel tempo…ha sempre meravigliato anche me come questi libri continuino nel tempo da venti trenta anni a comunicare vitalità e luce. Non me l’aspettavo ma sono intimamente molto felice. Grazie Dio.

  7. Grazie Valentino per essere stato fedele nel tempo ai miei libri…sono felice che anche tu frequenti la natura originaria come l’acqua dei nostri laghi glaciali..Salutami il Garda, il più grande lago italiano.

  8. Grazie Mara per le tue testimonianze permeate di una femminilità dolce e forte che richiamano spesso alla maternità e alla vita. Tua madre sarà molto orgogliosa di te. Un abbraccio forte a entrambe. Che Dio vi benedica.

  9. grazie Valerio delle belle parole, che mi aiutano molto, come mi hanno aiutato i tuoi libri quando, molti anni fa, a 50 anni, ho avuto un passaggio difficile

  10. Ciao Valerio.
    Grazie per condividere con noi i tuoi stati d’animo, come hai sempre fatto con i tuoi libri. Ci si sente vicini… Ed è bello essere considerati parte della tua famiglia, appartenersi.
    Perché è così…
    La tua esperienza, la tua saggezza, il tuo sapere, la tua spiritualità e profondità di pensiero, la tua fede, che trasmetti con tanta generosità, vicinanza e calore umano a noi lettori sono di grande conforto e apertura verso orizzonti più grandi di noi, forse a volte difficili da comprendere pienamente perché vanno oltre il nostro sentire puramente terreno… ma misteriosamente sentiamo essere veri e di grande valore per le nostre fragili vite. Grazie di cuore.
    Abbi cura di te… un grande abbraccio
    Maria

  11. Grazie Stefano per la tua testimonianza che mi conferma nel valore terapeutico e nella longevità della mia scrittura, che Dio ti renda merito.

  12. Grazie Maria per starmi vicino..con l’avanzare della età si apprezza ancor di più un autentico calore umano. Felice di poter essere ancora di aiuto per i miei lettori più fedeli.

  13. La mia esperienza è di segno esattamente contrario a quella di Valerio, anche se sono più giovane di lui.
    La mia famiglia materna è originaria di un paese di mare che ho frequentato molto, soprattutto da bambina, mentre quella paterna è originaria di un paese di montagna nella Marsica, che io ho frequentato poco in giovinezza.
    A partire dai 30 anni, però, ho avuto una comitiva che amava molto la montagna ed io stessa ho scoperto un’attrazione irresistibile per essa.
    Attraverso una serie di vicende della vita, sono tornata a vivere nella Marsica, dove ho riscoperto le mie radici, ed ora non riesco più a distaccarmene, anche se continuo a tornare a Roma nel fine settimana.
    Faccio il paragone, inoltre, tra il mondo di mia madre e quello di mio padre e mi riconosco sicuramente di più in quest’ultimo.

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