Un escalofrío de sombra
recorre el alma mía
mientras
débil
llega
el sonido de una campana
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7 commenti
Essendo nata e cresciuta in un paese dove le campane non hanno mai suonato…tutto è così grande, dispersivo…ma qui, in un paese con relativamente poche anime, la campana chiama alle celebrazioni della comunità: battesimi,funerali, matrimoni. La vita insomma. La campana segna il passaggio del tempo, e ci richiama a qualcosa di più alto, a qualcosa “oltre”. Amo molto il suono delle campane e ne ho parlato anche con i miei amici di lingua inglese. Ho scritto una volta di una canzone dei Pink Floyd (non sono molto rockettara, ma questa canzone mi aveva colpito quando la sentii per la prima volta durante un viaggio in macchina. Si chiama “High Hopes” (Grandi speranze) e parla di come la vita in gioventù sembrasse più bella. All’inizio si sente solo il suono di questa campana di Oxford, che da tono e cadenza alla musica. Bellissimo!
Un’amica canadese, giorni fa mi aveva telefonato, e mentre parlavamo, l’orologio ha segnato le otto di sera. Lei si è fermata per ascoltare quel suono, estasiata. A cosa ti richiama, Valerio, la campana in questa poesia?
il suono delle campane mi muove il cuore..ma in questa poesia, malinconia.
Mi interrogo su queste poesie che offrono un’immagine malinconica. Mi chiedo cosa vuoi donarci, insegnarci? E anche cosa ci chiedi…hai bisogno di qualcosa, tu che hai mostrato a tutti una visione di vita che potrebbe aiutarci a vivere in maniera più autentica? E ancora, cosa potremmo trarre di positivo da questo? Intanto un pensiero si fa avanti in me. C’era un tempo in cui, se mi sentivo malinconica, mi negavo di provare i miei sentimenti fino in fondo (entrare e attraversare la mia sofferenza), ma questo ha finito per farmi scoppiare. Ora non lo faccio più. Così penso quanto sia importante dare voce ai propri sentimenti, ed è molto bello che tu lo faccia in modo creativo. Così, quello che ci doni può fiorire anche nei nostri cuori, diventando parte di noi e ognuno può, a sua volta, interpretare e suonare questa melodia secondo il proprio sentire e donarlo ad altri. Ognuno di noi può essere creatore e donatore di qualcosa di bello e autentico, in questo mondo così dolorosamente superficiale.
malinconia non è depressione…in certe culture come la mia è una componente importante della personalità, guai se non ci fosse….inoltre una poesia non è, ovviamente, una prosa o un saggio….non vuole insegnare alcunchè…
E’ vero Valerio…io “mi preoccupo” che sei depresso, e invece tu mi spieghi (sempre molto pazientemente)che stai solo condividendo i tuoi sentimenti. Semplicemente. Sorry…
Grazie..è molto bello da parte tua.
Mi rispecchio molto bene nella malinconia da te descritta,caro Valerio…a parer mio malinconia è una delicatezza dell’anima che ci
fa vedere cose che altri non percepiscono…malinconia è un distacco
dalle cose banali per salire in alto…solo superando le cose materiali si possono vedere quelle spirituali da cui ognuno di noi deriva…malinconia è un desiderio dell’anima di percepire l’essenzialità della nostra esistenza…malinconia è un sorriso a Dio dal profondo del cuore per ringraziarlo ogni giorno ….Grazie….